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La Valle d'Aosta

La Valle d'Aosta è una regione a statuto speciale dell'Italia nord-occidentale con capoluogo Aosta. La Valle d'Aosta fa parte dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo.

La parte meridionale del territorio è occupata dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, istituito nel 1922 per salvaguardare alcune specie di flora e fauna alpina in via d'estinzione come stambecchi, camosci, marmotte ed ermellini.

Cucina

Tra i piatti della cucina valdostana si ricordano la soupe à la valpelleneintse (patate, cavoli lessati, fontina e brodo di carne, al forno), la carbonade (a base di carne bovina), il blanc-manger (dolce a base di panna, zucchero e vaniglia).

Tipico prodotto agroalimentare è la fontina valdostana. Tradizionalmente sono gli “arpian” (i pastori degli alpeggi) a preparare la fontina nelle baite. Ciò che resta del siero del latte usato per fare la fontina viene scaldato sul fuoco per far affiorare sulla superficie la brossa, ossia la schiuma bianca prelevata man mano che si forma con un mestolo piatto e largo a condire fredda o calda la polenta.

Flora

Nella parte più bassa del parco sono presenti boschi di larici, praterie, boschi di latifoglie composti da pioppo tremulo, nocciolo, ciliegio selvatico, acero montano, quercia, castagno, frassino, betulla, sorbo degli uccellatori.

Fauna

L'animale simbolo del parco è lo stambecco presente in circa 2700 unità. I branchi sono composti da soli maschi oppure da femmine e cuccioli. I maschi anziani vivono isolati. Lo stambecco ha un carattere mite ed imperturbabile e si lascia facilmente osservare dall'uomo.

Il parco, in passato, non era un ecosistema equilibrato e completo. I predatori naturali erano del tutto assenti: l'orso e il lupo estinti da secoli, gli altri erano perseguitati ai tempi della riserva. Il compito delle Reali Cacciatori Guardie era quello di proteggere la selvaggina non solo dai bracconieri ma anche dagli animali ritenuti nocivi e il re ricompensava con laute mance l'abbattimento di una lince, di un gipeto, di una volpe o di un'aquila. Si giunse così all'estinzione della lince europea e del gipeto.

Oggi, grazie a sorveglianza e attività di conservazione, si contano 27 coppie di aquila reale, molto presente resta la volpe. Il lupo, risalendo l'Appennino, è tornato a farsi vedere nel Parco negli ultimi anni e conta oggi 6-7 esemplari, si tratta di un branco familiare di 5-6 esemplari. Un altro mammifero molto diffuso nel parco è la marmotta.

Castelli

I castelli in Valle d'Aosta sono numerosi ed importanti. Sono settantadue tra castelli, caseforti e dongioni lungo la vallata principale, senza contare le vallate minori.

All'inizio i castelli avevano una funzione difensiva poi si diffusero i castelli residenziali, al fine di mostrare la potenza e la ricchezza del proprietario.

Fotografie

Castello Aymavilles

Stanbecco

Orso

Aquila

Fontina

valleaosta.txt · Ultima modifica: 2017/05/03 15:48 (modifica esterna)